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Contributi di Bonifica

Modulistica

Modalità di pagamento

Domande frequenti (F.A.Q.)

Si ricorda che la scadenza per il conferimento delle deleghe al pagamento dei contributi di bonifica 2018 è il 31 ottobre 2017

1. IL CONTRIBUTO DI BONIFICA
I consorziati – proprietari degli immobili che ricadono all’interno del comprensorio consortile – sono tenuti a partecipare alle spese del Consorzio con il pagamento dei contributi di bonifica. Le spese del Consorzio sono ripartite tra i vari immobili in proporzione al “beneficio” che ciascun immobile trae dalle attività e dalle opere di bonifica. Le modalità e i criteri con cui il Consorzio accerta e determina per ciascun immobile il “beneficio” sono definite nel “Piano di classifica per il riparto degli oneri consortili”. Con il “Piano di Riparto Annuale“, il Consorzio ripartisce le spese previste nel Bilancio Preventivo tra gli immobili che ricadono all’interno del comprensorio, in proporzione al beneficio, determinando in tal modo i contributi a carico di ciascun consorziato.

2. BENEFICI – ATTIVITA’ – COSTI DA RIPARTIRE
I Benefici prodotti dalle opere e dalle attività svolte dal Consorzio sono i seguenti:

Presidio idrogeologico in collina e montagna
1 – Realizzazione e manutenzione di opere pubbliche di sistemazione, difesa e valorizzazione dei territori collinari e montani, per prevenire e consolidare erosioni e frane, per la regimazione idraulica del reticolo minore, comprese strade minori.
Tali attività determinano il beneficio O (opere e lavori) Costi da ripartire euro 1.713.256,04   aliquota 0,001288590
2 – Sorveglianza e monitoraggio del territorio, ricognizione e raccolta dei fabbisogni, individuazione delle priorità di intervento, supporto tecnico ai consorziati e agli enti locali mediante sopralluoghi e pareri e nella ricerca delle fonti di finanziamento.
Tali attività determinano il beneficio P (presidio e sorveglianza) Costi da ripartire euro 1.142.170,69 aliquota 0,006381776

Bonifica idraulica in pianura 
1 – Gestione delle opere di bonifica (canali e impianti) finalizzata ad assicurare lo scolo delle acque meteoriche, compreso quelle collettate dai sistemi fognari, provenienti dai singoli immobili, in tal modo preservati dai ristagni, e altresì finalizzata a garantire la difesa dalle acque provenienti dai territori circostanti prevenendo le esondazioni.
Tali attività determinano il beneficio S (scolo) e il beneficio D (difesa) Costi da ripartire euro 10.791.168,60 aliquota 0,009257914
2 – Progettazione opere di bonifica, protezione civile e pronto intervento in caso di emergenze, concorso nella pianificazione territoriale, studi e sorveglianza del territorio, azioni di salvaguardia ambientale e ricerca di finanziamenti pubblici e privati.
Tali attività determinano il beneficio B (base) Costi da ripartire euro 2.066.666,67 aliquota 0,000428116

Disponibilità e regolazione idrica per i terreni (irrigazione)
1 – Gestione e progettazione delle opere irrigue (canali e impianti) necessarie per la derivazione, l’adduzione e la distribuzione della risorsa idrica a scopi prevalentemente irrigui.
Tali attività determinano il beneficio F (funzionalità irrigua) Costi da ripartire euro 6.095.193,00 aliquota 0,105204740
2 – Consegna della risorsa idrica a scopi prevalentemente irrigui
Tali attività determinano il beneficio I (distribuzione Irrigua) Costi da ripartire euro 1.030.734,84 variabili consuntivo 2015

3. COME SI CALCOLA IL BENEFICIO
Per ciascuna delle attività sopra indicate (Presidio idrogeologico in Montagna: Opere e Sorveglianza; Bonifica Idraulica in Pianura: Scolo, Difesa e Base; Irrigazione, Funzionalità e Distribuzione), il Beneficio (B) è calcolato come segue:
Beneficio (B) = valore economico (VE) x indice tecnico (IT) x indice economico (IE)
Indicando (IT x IE) = IB, Indice di Beneficio, si può sinteticamente scrivere:
Beneficio (B) = valore economico (VE) x indice di Beneficio (IB).
Calcolato il valore B per tutti gli immobili, viene determinato il Beneficio Totale degli immobili (BT) dato dalla somma di tutti i benefici (B) degli immobili.
Indicate con S le spese da ripartire, viene calcolata l’Aliquota (A) come segue
Aliquota (A)  = Spese da ripartire fra gli immobili (S) /Beneficio Totale (BT)
Il contributo C per ciascun immobile, è quindi dato da:
Contributo (C) = Beneficio (B)  x Aliquota (A)

4. IL NUOVO PIANO DI CLASSIFICA
Dal 2016 il Consorzio applica un nuovo Piano di Classifica che ha sostituito i precedenti fino ad ora applicati nei tre ex-Consorzi (Bentivoglio Enza, Parmigiana Moglia-Secchia e Parmense) dalla cui unificazione avvenuta nell’ottobre 2009 è stato costituito il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.
Il nuovo Piano, predisposto in conformità alla L.R. n. 7/2012 e alle direttive regionali, ha unificato i parametri per il calcolo del beneficio di oltre 1.200.000 immobili con inevitabili differenze, in positivo o in negativo, sui contributi da pagare per ciascun immobile rispetto al 2015.
Le principali novità del piano adottato nel 2016 riguardano:
• Per il territorio montano: la distinzione delle spese per interventi e opere eseguite sul territorio nell’anno e le spese per le attività di presidio e sorveglianza;
• Per la bonifica idraulica:
•  la definizione della connessione tra i sistemi fognari e la rete di bonifica che ha portato alla identificazione di nuove aree soggette a beneficio (centri abitati di Reggio Emilia, Sassuolo e Fiorano Modenese);
•  la distinzione tra beneficio di scolo e di difesa; l’introduzione del “comportamento idraulico” – che esprime il grado di impermeabilità del suolo – come indice principale per la determinazione dei benefici di scolo e di difesa;
• Per l’irrigazione: l’introduzione di un contributo di tipo binomio su tutto il comprensorio, cioè un contributo che prevede una quota fissa a carico di tutti i terreni irrigabili e di una quota variabile che dipende dall’effettivo utilizzo delle risorse idriche.
• Per tutto il territorio: l’abolizione del cosi detto “minimo di contribuenza”, applicato nei precedenti piani.

5. IL PASSAGGIO AL NUOVO PIANO DI CLASSIFICA
Per attenuare il passaggio tra i vecchi piani e il nuovo piano di classifica sulla base delle indicazioni date dalla Giunta della Regione Emilia Romagna con le delibere 2240/2015 e 703/2016, il Consorzio con l’approvazione del piano di riparto (delibera 27/2017) ha adottato dei criteri di gradualità che prevedono che coloro che subiranno, rispetto al 2015, aumenti superiori al 20 % in pianura e al 15 % in montagna, purché superiori a € 20,00 gli aumenti si applicheranno gradualmente in ragione di 1/5 ogni anno.
Esempio: un contribuente nel 2015 pagava 100 € e nel 2016 deve pagare 150 €. L’incremento di 50 € è superiore ai limiti indicati sopra, pertanto l’aumento nel 2016 sarà di 10 € (50 €/5 anni) ed il contributo dovuto di 110 €. Nel 2017 l’aumento sarà di 20 € e così via fino al 2020 anno in cui l’aumento di 50 € verrà applicato in pieno al netto di variazioni della consistenza catastale.
Il minor gettito verrà recuperato, con le medesime modalità temporali, tra tutti coloro che subiranno diminuzioni del contributo, superiori o uguali al 20 %, purché superiori a € 15,00.

6. LE AREE CARATTERISTICHE DEL COMPRENSORIO
6.1 in montagna il comprensorio è caratterizzato da unità territoriali omogenee all’interno delle quali le attività di presidio e sorveglianza possono essere considerate pressoché uniformi. Caratterizzano il comprensorio montano inoltre le aree a livello comunale, che caratterizzano l’intensità degli interventi e delle opere che annualmente il Consorzio realizza sul territorio.
6.2 in pianura il comprensorio è caratterizzato dalle aree idrauliche, che corrispondono ai bacini idraulici che caratterizzano dal punto di vista dello scolo e della difesa dalle acque meteoriche il territorio, oltre che dalla aree di base,   che sono aree omogenee sotto il profilo della sorveglianza, delle attività di studio, pianificazione, interventi in ambito di protezione civile.
6.3 per l’irrigazione il comprensorio è caratterizzato dalle aree irrigue che sono omogenee dal punto di vista:
• della disponibilità della risorsa idrica alla fonte (Po, Enza, Secchia, da falda);
• del periodo di disponibilità della risorsa idrica;
• della presenza di opere (canalizzazioni e impianti)  per la conduzione delle acque al territorio e la distribuzione irrigua;

7. GLI INDICI UTILIZZATI PER IL CALCOLO DEL BENEFICIO
7.1 Beneficio di presidio idrogeologico in collina e montagna
7.1.1 Beneficio O (opere e lavori)
Indice Tecnico: Intensità degli interventi realizzati dal Consorzio attribuito per area a livello comunale.
Calcolato con riferimento all’importo delle opere e degli interventi realizzati dal Consorzio (media degli ultimi 5 anni) in ciascun ambito comunale.
Indice Economico: è determinato moltiplicando il Valore Economico dell’immobile (VE) per la vulnerabilità β. Tale indice esprime il valore esposto al rischio in assenza di attività e di opere di bonifica. Viene assunto il valore dell’immobile per i terreni, pertanto β = 1,00,  e il valore del suolo di sedime per i fabbricati, quindi viene assunto β = 0,20 per i fabbricati, in analogia a quanto indicato al cap. 7, paragrafo 7.1 della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19/01/2007 inerente “Primi chiarimenti” del DL 262/2006 convertito con modificazioni e integrazioni dalla L. n. 286 del 24/11/2006, art. 2 comma 18.

7.1.2 Beneficio P (presidio e sorveglianza)
Indice tecnico principale:
Indice di sorveglianza attribuito per area omogenea
Calcolato con riferimento all’intensità della sorveglianza che viene misurata con riferimento all’importo delle opere e degli interventi realizzati dal Consorzio (sia con fondi del Consorzio che con altri fondi pubblici) negli ultimi 20 anni in ciascuna area omogenea.
Indici tecnici accessori:
Indice del grado di dissesto o indice di franosità attribuito per area omogenea
Calcolato con riferimento ai valori di franosità per Comune forniti dalla Regione Emilia Romagna.
Densità della popolazione Ip attribuito per area omogenea
Calcolato con riferimento ai dati della popolazione per comune desunti dai dati istat al 01/10/2013
Indice economico
L’indice economico è determinato moltiplicando il Valore Economico Medio degli immobili dell’area omogenea a cui appartiene l’immobile (Em), per la vulnerabilità dell’area territoriale omogenea.

7.2 Beneficio di bonifica idraulica in pianura
7.2.1 Beneficio S (scolo)
Indice Tecnico Principale: Comportamento idraulico c attribuito al singolo immobile, in relazione all’impermeabilità del suolo e quindi alla quantità di acqua meteorica, che caduta al suolo defluisce verso la rete di bonifica. Il valore c = 1 rappresenta il comportamento idraulico dei terreni di medio impasto, mentre il valore massimo c = 30 rappresenta le superfici maggiormente impermeabili, come quelle di un tetto o di un parcheggio asfaltato. L’acqua meteorica caduta su un terreno di medio impasto viene assorbita dal terreno e trasferita alla falda superficiale, mentre solo una parte scorrendo sulla superficie del terreno raggiunge i fossi e quindi canali di bonifica. L’acqua meteorica che cade su un terreno fortemente impermeabilizzato scorre quasi completamente sulla superficie del suolo e viene raccolta o direttamente dai fossi (come ad esempio nel caso delle strade viene raccolta dai fossi laterali) o dalle caditoie (ad esempio per i tetti, cortili e piazze) e quindi trasferita alla fognatura e attraverso gli scaricatori o scolmatori recapitata nei canali di bonifica. La quantità di acqua rilasciata alla rete di bonifica dalle aree più impermeabile può essere fino a 30 volte superiore a quella rilasciata da una superficie di terreno di medio impasto.
Indici Tecnici Accessori
Densità della rete di bonifica, indice determinato per area idraulica o insieme di aree idrauliche. Rappresenta la lunghezza della rete di canali per ogni kmq di area.
Pendenza media dello scolo attribuito per area idraulica. Tale indice distingue i terreni a “scolo naturale“ da quelli a “scolo artificiale” condizionati dal recapito dei recettori.
Prevalenza geodetica degli impianti attribuito per area idraulica. Tale indice rappresenta la prevalenza geodetica massima dell’impianto di sollevamento che provvede allo smaltimento delle acque meteoriche provenienti dagli immobili. Se le acque raccolte dai canali di bonifica è recapitato nei fiumi a gravità e quindi senza sollevamento meccanico, tale indice è posto per ciascun immobile uguale a 0,00.
Indice Economico
L’indice economico è determinato moltiplicando il Valore Economico dell’Immobile (VE) per la vulnerabilità e per il “tempo di ritorno” delle opere di opere.
La vulnerabilità v(i) viene valutata relativamente ai danni (intesi anche come perdita di valore dell’immobile) che si possono determinare in conseguenza della assenza delle opere e dell’attività di bonifica con particolare riferimento allo scolo delle acque meteoriche. I valori sono assegnati per tipologia di immobile e per area idraulica.
Il “tempo di ritorno” è il periodo medio intercorrente tra due eventi di uguale intensità. Tanto più alto è il “tempo di ritorno” tanto più intensi sono gli eventi meteorici e di piena che interessano il territorio. Il “tempo di ritorno delle opere” indica l’entità dell’evento per cui le opere sono state progettate. Quindi se il tempo di ritorno delle opere è di 25 anni, significa che le opere sono progettate per far fronte ad eventi naturali la cui probabilità di verificarsi è mediamente una volta ogni 25 anni.

7.2.2 Beneficio D (difesa)
Indice Tecnico Principale: Comportamento idraulico medio del bacino di difesa attribuito per area. Rappresenta il grado di impermeabilità medio del bacino. Bacini con comportamento idraulico medio pari a 1,00 indicano bacini completamente agricoli con terreni di medio impasto. Bacini completamente urbanizzati con suoli completamente impermeabili, hanno comportamento idraulico medio di 30. Nel comprensorio del Consorzio di Bonfiica dell’Emilia Centrale, il bacino mediamente meno impermeabilizzato è il bacino del cavo Rodanello (area agricola in comune di Reggio Emilia e Bagnolo, con piccole frazioni) che ha valore di comportamento medio pari a 3,06. Il bacino maggiormente impermeabile è il bacino Fossa di Spezzano (comuni di Fiorano e Sassuolo, MO) che ha valore di comportamento medio pari a 13,26.
Indici Tecnici Accessori
Estensione delle opere idrauliche di bonifica attribuito per area. Rappresenta la superficie dei canali (misura lineare delle sponde e del fondo per la lunghezza del canale) per kmq di bacino.
Intensità degli impianti di sollevamento attribuito per area. Calcolato con riferimento alla potenza degli impianti installati a servizio del bacino e alla energia media annua consumata dagli stessi impianti, rapportata ai kmq del bacino, ed esprime pertanto potenza ed energia consumata per kmq di bacino. Per i bacini non serviti da impianti tale indice è pari a 0,00.
Volume di accumulo del bacino attribuito per area. Rappresenta il volume delle casse di espansione a servizio di ciascun bacino, rapportato ai kmq del bacino, ed esprime pertanto il volume di accumulo disponibile per ogni kmq di bacino. Per i bacini privi di casse di espansione tale indice è pari a 0,00.
Indice Economico: è calcolato come per il beneficio di scolo.

7.2.3. Beneficio B (base)
Indice tecnico delle attività di base dello scolo e della difesa: superficie media di ciascun immobile, indice calcolato per ciascuna area omogenea. Viene calcolato dividendo la superficie dell’area omogenea per il numero degli immobili appartenenti all’area omogenea.
Indice economico delle attività di base dello scolo e della difesa: viene calcolato moltiplicando il valore Economico Medio degli immobili (Em) che appartengono all’area omogenea per la vulnerabilità dell’area omogenea.
Il valore economico medio è calcolato sommando il valore economico di tutti gli immobili appartenenti all’area omogenea e dividendo il totale per il numero degli immobili.

7.3 Beneficio di disponibilità e regolazione idrica
7.3.1 Beneficio F (funzionalità irrigua)
Indice tecnico principale:

Disponibilità idrica, attribuito per area: esprime la disponibilità della risorsa idrica alle fonti di approvvigionamento (fiume Po, Torrenti Enza e Secchia e falda) in relazione alle esigenze irrigue del distretto.
L’indice assume diversi valori in relazione alle seguenti casistiche:
• Volumi irrigui alla fonte normalmente sufficienti durante tutta la stagione irrigua.
• Saltuarie carenze di risorsa idrica;
• Ricorrenti situazioni di carenza idrica, dotazioni inferiori a quelle necessarie;
• Disponibilità di acqua solo potenziale;
• Assenza di disponibilità di acqua (si riferisce alle aree senza beneficio irriguo).
Indici tecnici accessori:
Beneficio di posizione attribuito per area. indice relativo al sistema di approvvigionamento, adduzione e distribuzione delle acque al distretto irriguo a cui appartiene l’immobile. Tiene conto della densità della rete irrigua del distretto (lunghezza dei canali per kmq di distretto irriguo) e della energia media consumata dagli impianti di sollevamento irrigui a servizio del distretto irriguo.
Periodo di disponibilità della risorsa attribuito per area. L’indice assume valori diversi in relazione alle seguenti casistiche:
• aree in cui il periodo in cui può essere resa disponibile l’acqua irrigua è di oltre 6 mesi (da aprile a metà ottobre);
• aree dove il periodo in cui può essere resa disponibile l’acqua è di 5 mesi (maggio-settembre);
• aree in cui l’acqua può essere resa disponibile solo nel periodo di media e alta idroesigenza: 4 mesi (metà maggio-metà settembre).
Indice Economico
E’ calcolato moltiplicando la superficie del terreno per il Reddito dominicale (rd°) medio del seminativo irriguo della zona agraria in cui ricade l’immobile, moltiplicato per l’indice di limitazione d’uso dei suoli a fini agricoli (ILu). La limitazione d’uso è correlata alla pedologia del suolo ed è stata attribuita a ciascun mappale con riferimento alla carta dei suoli realizzata dalla Regione Emilia Romagna alla scala nominale di 1:250.000 nel 1994, successivamente aggiornata ed integrata nel 2000.

7.3.2 Beneficio I (distribuzione irrigua)
Indice tecnico: Volume di acqua consegnato a ciascun all’appezzamento nell’arco della stagione irrigua.
Il volume è misurato in campo dal personale addetto alla distribuzione irrigua. Il volume viene inoltre stimato moltiplicando la superficie dell’appezzamento irrigato per la dotazione irrigua definita con riferimento alla coltura, al metodo irriguo e al periodo della irrigazione (decade). Per il calcolo del contributo viene considerato il volume V maggiore tra quello misurato in campo e quello stimato.
Indici economici:
L’indice economico è dato dalla moltiplicazione di 4 indici:
indice di produttività: dipende dalla coltura per tenere conto del maggiore incremento di produttività e di reddito che a parità di volume di acqua erogato hanno determinate colture rispetto ad altre;
indice di rivalità: è un indice che tiene conto della concorrenzialità nell’uso dell’acqua, che caratterizza i distretti in cui la richiesta è molto elevata a fronte di una scarsa disponibilità;
indice di servizio: evidenzia il livello di servizio necessario per la distribuzione irrigua che comporta in alcuni distretti la presenza operativa continuativa 24 ore su 24 del personale del Consorzio, mentre in altri distretti la presenza degli operatori è assicurata nel periodo diurno mentre in notturno il personale interviene solo in caso di necessità in servizio di  reperibilità;
indice del momento in cui viene effettuato l’intervento irriguo: tiene conto della rilevanza dell’intervento irriguo rispetto alla fase fenologica delle colture. Ad esempio le irrigazioni dei pomodori nella fase del trapianto, pur essendo in termini volumetrici bassi, sono dal punto di vista del beneficio rilevantissime perché se non effettuate possono compromettere l’intera produzione, analogamente la fase di invaso delle risaie.
N.B.: questo beneficio viene calcolato a consuntivo. Nell’avviso 2016 sono riportati i costi dell’irrigazione variabile relativa al 2015 calcolata secondo i precedenti piani di classifica.

7.4 DISPOSIZIONI ATTUATIVE
In sede di prima applicazione del Piano di Classifica, si rende necessario fornire con il presente documento alcune disposizioni per l’attuazione del Piano, anche a termini in quanto previsto dell’Art. 8.3 dello stesso Piano di Classifica.
Inoltre, le prime complete simulazioni di applicazione del Piano sull’intero comprensorio e sull’intera platea di consorziati hanno evidenziato la necessità di adottare alcune determinazioni che consentano di rendere più equo ed equilibrato il Piano rendendo pertanto più agevole il suo avvio.
Come previsto dal Piano all’Art. 8.3 si tratta di opzioni che rientrano nella discrezionalità amministrativa del Consorzio, e per esso dei suoi organi amministrativi, perché toccano ambiti prettamente operativi che debbano essere disciplinati per poter dare piena attuazione al Piano.

Disposizioni attuative 2017

 

Turazza 6

Monica Vecchi

Iotti 18 Andreoli 17 Righi 16 Molteni 14 Pignagnoli 15 Piumi 13 Di Mauro 11 Rabacchi 12 Mesoraca 9 Zanetti 1 Turazza 7 Zanetti 2 Zanetti 3 Zanetti 4 Zanetti 5 Tincani Ballati

Morelli