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Domande frequenti (F.A.Q.)

1) COS’E’ UN CONSORZIO Dl BONIFICA?
Il Consorzio di Bonifica è un ente privato di diritto pubblico che gestisce le opere di bonifica demaniali avute in consegna dallo Stato e dalla Regione quali canali, impianti irrigui e idrovori, manufatti, casse di espansione all’interno del proprio Comprensorio.
Ha il compito di coordinare interventi pubblici e privati per la salvaguardia del territorio dai dissesti idrogeologici in montagna, per la difesa idraulica e lo smaltimento delle acque meteoriche in pianura e per la distribuzione delle acque irrigue.

2) QUALI SONO I BENEFICI CHE SI TRAGGONO DALL’ ATTIVITA’ Dl BONIFICA?
In Pianura si ha il Beneficio Idraulico (per fabbricati, terreni e strade) a sua volta suddiviso in:
Beneficio di Scolo “S” finalizzato ad assicurare lo scolo delle acque meteoriche comprese quelle raccolte dai sistemi fognari provenienti dai singoli immobili,
Beneficio di Difesa “D” finalizzato a garantire la difesa delle acque provenienti dai territori circostanti prevenendo le esondazioni.
Beneficio di Base “B” finalizzato alle altre attività istituzionali come progettazione delle opere di bonifica, realizzazione di opere pubbliche, di difesa del suolo, protezione civile, pronto intervento e monitoraggio del territorio.
In Montagna si ha il Beneficio di Presidio Idrogeologico a sua volta suddiviso in:
Beneficio Opere “O” dato dalla realizzazione di opere di difesa, sistemazione e valorizzazione dei territori collinari e montani, al fine di evitare erosioni e frane,
Beneficio di Presidio “P” per la sorveglianza, il monitoraggio, e l’individuazione delle priorità di intervento.
Una parte di terreni prioritariamente in pianura, godono anche del Beneficio di Disponibilità e Regolarizzazione Idrica suddiviso in:
Beneficio di Funzionalità Irrigua “F” che è dato dalle attività finalizzate al funzionamento mediante manutenzione e sorveglianza ed esercizio della rete idrica,
Beneficio di Distribuzione Idrica “I” determinato dalla distribuzione della risorsa idrica a scopi prevalentemente irrigui.

3) COME VIENE QUANTIFICATO IL BENEFICIO?
Il beneficio conseguito o conseguibile dell’immobile viene quantificato attraverso la combinazione di Indici Tecnici previsti nel Piano di Classifica che tengono conto dell’ubicazione e dell’incidenza delle opere di Bonifica sul medesimo, di Indici Economici e dal Valore Economico “E”.
Il Valore Economico “E” base imponibile per il calcolo del contributo è dato dalla Rendita Catastale (fabbricati) o dal Reddito Dominicale (terreni) rivalutati per i coefficienti (moltiplicatori) stabiliti per legge a livello nazionale.
L’Aliquota è data dai Costi da Ripartite (definiti dal Bilancio Preventivo) / Beneficio Totale (sommatoria di tutti i benefici degli immobili ricadenti nel comprensorio consortile.
Il Contributo viene quantificato moltiplicando Beneficio x aliquota.

4) COS’E’ IL PIANO DI CLASSIFICA?
Il PDC è lo strumento fondamentale per regolare il legittimo esercizio del potere impositivo dei Consorzi di Bonifica ed è indispensabile per la determinazione in maniera comprensibile e trasparente degli indici tecnici ed economici di beneficio conseguito o conseguibile a seguito dalle attività di bonifica.
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio annualmente determina il Piano di Riparto degli oneri consortili applicando i criteri di riparto stabiliti dal PDC per suddividere il fabbisogno finanziario previsto nel Bilancio Preventivo.
Il Nuovo PDC, approvato il 28/12/2015 con D.R. 2240 della Regione Emilia Romagna, ha omologato i parametri per il calcolo del beneficio, con differenze in positivo ed in negativo sugli importi a ruolo rispetto all’anno 2015.

5) COS’E’ IL POTERE IMPOSITIVO?
Il Consorzio di Bonifica per l’adempimento dei propri fini istituzionali ha il potere d’imporre contributi ai proprietari di immobili quali terreni, fabbricati e strade (previsto dalla Legge Quadro R.D. 215/1933), che ricadono nel proprio Comprensorio definito dalla L.R. n. 5/2009.

6) CHI SONO I CONSORZIATI E PERCHE’ DEVONO PAGARE?
I consorziati sono tutti i proprietari di beni immobili che ricadono all’interno del Comprensorio Consortile, che sono tenuti a contribuire alle spese di esercizio e manutenzione delle opere di bonifica gestite dal Consorzio, attraverso un contributo obbligatorio annuale (art. 59 R.D. 215/33 art. 864 Codice Civile, , 13 L.R. 42/84), nonché a contribuire alle spese del suo funzionamento in base al beneficio che ne traggono, conseguito o conseguibile a seguito delle costanti attività di Bonifica. (R.D. n. 215 del 1933, art 860 e 864 del Codice Civile e L.R. 42/1984).

7) PERCHE’ PAGO ANCHE LA FOGNATURA?
Per la fognatura si paga il servizio di depurazione delle acque nere ed in carico all’utilizzatore del fabbricato. Il contributo di Bonifica non tiene conto dell’utilizzo dell’immobile, in quanto è definito onere reale sull’immobile e pertanto dovuto solo dalla proprietà.
Si tratta di un’attività del tutto distinta dalle reti fognarie che gestiscono le acque nere nel sottosuolo, mentre il Consorzio gestisce le acque in superficie, anche se con essa talvolta collegata.

8) IL CONTRIBUTO è DEDUCIBILE?
Il contributo di bonifica è fiscalmente deducibile ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera a) del D.p.r. n. 917/1986. Essendo poco chiara la situazione in termini di deducibilità, si consiglia di rivolgersi ad un centro CAAF, un patronato, o ad un esperto di fiscalità.

9) CHI PAGA NEI CASI DI COMPROPRIETA’?
Nel caso di immobili in comproprietà, il contributo viene imputato al primo intestatario catastale con maggior quota di proprietà o in caso di quote uguali il primo codice fiscale in ordine alfabetico;
Colui che ha estinto l’obbligazione, essendo comune a ciascun comproprietario, ha diritto di rivalersi verso gli altri condebitori in via di regresso (art 1299 c.c.) in quanto vale la responsabilità solidale (art 1294 c.c.).

10) COS’ E’ IL CRITERIO DELLA GRADUALITA’ APPLICATO DAL NUOVO PDC?
Per attenuare gli aumenti e le diminuzioni derivanti dal passaggio tra i vecchi Piani di Classifica ( Ex Bentivoglio Enza, Ex Parmigiana Moglia Secchia e Ex Parmense) ed il Nuovo PDC dell’Emilia Centrale, il Consorzio ha adottato la GRADUALITA’ indicata dalla Giunta della Regione Emilia Romagna con le delibere 2240/2015 e 703/2016 e con l’approvazione del Piano di Riparto con delibera 298/2016 ovvero al graduale aumento o diminuzione da ripartire nel limite massimo di 5 anni, coi seguenti criteri:
• per i vecchi consorziati la gradualità troverà applicazione a tutti coloro che aumentano del 20 % in pianura, o del 15 % in montagna, e di più di 20 euro. Tale misura interesserà anche i consorziati vecchi i cui contributi aumenteranno per le proprietà nelle zone di nuova contribuenza;
• per i nuovi consorziati la gradualità troverà applicazione a coloro che avranno contributi superiori a € 100,00, limitatamente alla quota di contributi superiore a 100 euro e alle alla proprietà ricadenti nelle zone di nuova contribuenza;
• la gradualità in diminuzione trova applicazione ai consorziati i cui contributi  diminuiranno in misura pari o superiore al 20 % e di 15 euro rispetto al 2015.

11) E’ POSSIBILE DIVIDERE IL TRIBUTO IN BASE ALLA PROPRIA QUOTA DI PROPRIETA’?
 E’ possibile richiedere al Consorzio la suddivisione del tributo per quote di comproprietà o per singola quota, con validità dall’anno successivo a quello della richiesta. Le quote derivanti dalla ripartizione devono essere comunque superiori al contributo minimo iscrivibile a ruolo (del.62/2009) in conformità col minimo emettibile definito dal DPR n. 602/73 e successive modificazioni.

12) E’ POSSIBILE FAR PAGARE IL TRIBUTO A UN ALTRO COMPROPRIETARIO?
Il contribuente comproprietario iscritto a ruolo secondo il criterio indicato al punto “9”, può richiedere attraverso l’apposito modulo, l’iscrizione a ruolo di altro comproprietario con validità dall’anno successivo.

13) PERCHE’ NON HO MAI PAGATO IL CONTRIBUTO DI BONIFICA, E DAL 2016 DEVO PAGARLO?
Con L’adozione del Nuovo Piano di Classifica e secondo le linee guida definite dalla L.R. 7/2012 sono ridefinite le aree che hanno dei benefici dalle attività del Consorzio, individuandone alcune nuove come il centro storico di Reggio Emilia ed il centro storico di Sassuolo.
Inoltre sono state revocate esenzioni precedentemente adottate (es. F01 inferiori a 250mq e altre categorie F, terreni aventi R.D. inferiore ad € 6,36, in montagna e superficie inferiore a 250mq in pianura) in modo da rendere più equa la ripartizione dei costi sostenuti.

14) PERCHE’ NEL MIO PALAZZO PAGO SOLO IO?
Tutti i proprietari di immobili censiti al catasto fabbricati e terreni dell’Agenzia delle Entrate che rientrano nel comprensorio di Bonifica sono stati recepiti negli archivi catastali consortili. Non sono soggetti gli affittuari e i comodatari.

15) PERCHE’ DEVO PAGARE SE L’IMMOBILE DI MIA PROPRIETA’ E’ STATO DEMOLITO?
 Dal 2016 tutti gli immobili sono soggetti agli oneri consortili, in base al loro stato denunciato in catasto, quindi saranno in categoria F02 se inagibili o F01 se area urbana derivante da demolizione totale; la base imponibile è la superficie.

16) E’ POSSIBILE ESENTARE I CONSORZIATI CON UN REDDITO MOLTO BASSO?
L’Art. 21 del D.R. n. 215/1933 prevede che i contributi dei proprietari nella spesa di esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere pubbliche di bonifica costituiscono oneri reali sui fondi dei contribuenti e sono esigibili con le norme ed i privilegi per l’imposta fondiaria. Alla riscossione si provvede con le norme che regolano l’esazione delle imposte dirette e pertanto non sono previste esenzioni per reddito.
Il Consorzio con delibera 334/2014 ha approvato e definito le condizioni necessarie per poter richiedere un piano di rateizzazione del contributo.

17) PERCHE’ DEVO PAGARE LE SPESE DI RACCOMANDATA SE L’AVVISO NON MI E’ ARRIVATO ALL’INDIRIZZO CORRETTO?
I controlli massivi degli indirizzi di spedizione, sia postali che Pec, avvengono annualmente ed almeno 30gg prima dell’emissione. Tali dati vengono reperiti dall’Agenzia dell’entrate, fonte ufficiale del Consorzio, mentre gli indirizzi Pec dagli elenchi pubblici del Registro delle Imprese.
Qualora tali dati non risultino coerenti con quelli comunicati dall’utente, per i quali non ha provveduto a far aggiornare in tempo utile gli archivi del Consorzio, è tenuto a pagare l’avviso inviato con Raccomandata A/R senza alcuna maggiorazione dell’importo a ruolo.