Emergenza Siccità: l’aggiornamento sulla disponibilità idrica e il piano di distribuzione nei diversi areali

La persistente assenza di piogge e le temperature record stanno imponendo uno sforzo gestionale senza precedenti. Il Consorzio ha già attivato le richieste di deroga straordinaria per il DMV sui torrenti Enza e Secchia.

La grave situazione di siccità che sta colpendo l’intero bacino del Fiume Po si riflette pesantemente anche sul nostro comprensorio. A causa della prolungata mancanza di precipitazioni significative e di temperature nettamente superiori alla media stagionale, la richiesta irrigua per le colture in campo ha raggiunto livelli altissimi, con un anticipo di almeno due settimane rispetto alla media degli anni scorsi.

Per rispondere a questa emergenza e garantire una gestione razionale della risorsa idrica rimasta, l’Ente ha predisposto un piano di organizzazione e distribuzione dettagliato per i diversi areali del territorio.

1. Areale irrigabile dal Fiume Po

  • Stato della fonte e impianti: i livelli da Po, pur essendo livelli di magra, sono compatibili con l’esercizio delle pompe e i prelievi, stante le attività di preparazione effettuate dal Consorzio, al momento sono effettuabili senza limitazioni. Gli impianti stanno correttamente funzionando e le portate derivate sono le massime compatibili con la distribuzione irrigua.
  • Dati di eccezionalità: Ci attestiamo su portate massime derivate del tutto simili a quelle registrate nelle stagioni più siccitose della nostra storia recente. Si evidenzia, inoltre, che la fase di massimo prelievo si è manifestata con un anticipo di almeno due settimane rispetto alla media degli anni precedenti.
  • Gestione della distribuzione: Data la rilevante richiesta irrigua in atto rispetto alla effettiva capacità di trasporto dell’acqua e alle condizioni di stress degli impianti di pompaggio, è necessario effettuare una distribuzione turnata con ordine degli appezzamenti lungo il canale (non per data di richiesta irrigua), assicurando una razionale e meno dispersiva distribuzione irrigua.

2. Areale irrigabile dal Torrente Enza

  • Stato del bacino ed esaurimento: l’areale dell’Enza si conferma la zona di massima criticità ed emergenza. A causa delle limitatissime portate residue a fiume e delle severe limitazioni di prelievo legate al rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), la derivazione dal torrente è di prossimo esaurimento.
  • Misure d’emergenza: La risorsa idrica disponibile è insufficiente e permette l’alimentazione unicamente degli areali prossimi alla derivazione. Sono in funzione i pozzi consortili.

3. Areale irrigabile dal Fiume Secchia

  • Stato del bacino e invasi: il prelievo dal fiume prosegue tuttora grazie alla disponibilità d’acqua accumulata negli invasi che evidenziamo, stante la situazione in essere, si esaurirà nell’arco di una settimana.
  • Manovre di turnazione interprovinciale: la contrazione delle portate derivabile rende necessario l’avvio delle turnazioni della derivazione tra la sponda reggiana e la sponda modenese da lunedì 29 giugno. Nello specifico, per la prossima settimana, la derivazione è prevista dal Canale Reggiano di Secchia. Sono in funzione i pozzi consortili e vengono attivati in turnazione gli impianti connessi alla rete alimentata dal Fiume Po.

Consapevole delle difficoltà che stanno affrontando le aziende agricole del territorio, il Consorzio comunica di aver già avviato presso le autorità competenti le richieste di deroga straordinaria al Deflusso Minimo Vitale (DMV) per i prelievi dai fiumi Enza e Secchia, stringenti ma necessari per poter attingere ulteriore risorsa idrica.

L’appello ai consorziati: “Massima collaborazione e rispetto dei turni”

Il Consorzio invita gli agricoltori a collaborare attivamente. In questo momento complesso, il rispetto rigoroso dei turni stabiliti è l’unico strumento per garantire una distribuzione equa a tutto il territorio, evitando sprechi o disalimentazione dei canali.

I tecnici e gli operai idraulici dell’Ente rimangono a completa disposizione sul territorio per monitorare la situazione e gestire le singole criticità d’area.