La necessaria operazione di contenimento di una delle maggiori frane d’Europa finanziata dalla Regione ER ed Emilia Centrale, impegnata anche nella progettazione, direzione ed esecuzione lavori

Tizzano Val Parma (PR), 7 Ottobre 2021 – Uno smottamento di dimensioni imponenti riattivatosi nel 2013 e che l’allora Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, non esitò a definire come “la frana più grande d’Europa”, con una superficie di oltre 100 mila ettari. Ma ora, con gli ultimi lavori di messa in sicurezza, che comprendono la segnaletica e la posa delle barriere stradali, l’intervento per arginare e contenere il movimento franoso di Capriglio, nel territorio del Comune di Tizzano Val Parma, è giunto alle battute finali grazie alla sinergia tra Regione Emilia-Romagna (che lo ha finanziato con un importo pari a 400 mila euro), Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale (che ha messo a disposizione ulteriori 40 mila euro occupandosi, inoltre, della progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori) ed Amministrazione comunale di Tizzano (con l’importante apporto dell’Ufficio tecnico locale al monitoraggio costante dell’evento).

Positivo l’esito del sopralluogo effettuato lungo l’intera area coinvolta dall’intervento dai rappresentanti dell’ente consortile – il presidente Marcello Bonvicini, il direttore generale Domenico Turazza, il dirigente Area Lavori Pubblici Pietro Torri e il responsabile Area Ambiente Aronne Ruffini – insieme al sindaco di Tizzano Amilcare Bodria e ai tecnici dell’Ufficio comunale: completata infatti la pista di emergenza Capriglio-Pratolungo, larga 6 metri e ultima di una lunga serie di opere che il Consorzio ha realizzato in collaborazione con il Comune di Tizzano a seguito dell’iniziale evento che aveva

interrotto i collegamenti viari tra le varie frazioni e che, purtroppo, non è stato l’unico.Come riportato dall’Archivio Storico delle Frane della Regione Emilia-Romagna il movimento franoso di Capriglio, nel territorio di Tizzano Val Parma (PR), si è attivato una prima volta a valle nell’Aprile 2013 a causa delle abbondanti precipitazioni e della relativa fusione con il manto nevoso, per poi smuovere un secondo corpo franoso per scorrimento tra Capriglio e Pianestola: l’unione delle due frane è proseguita piuttosto velocemente nelle settimane successive avanzando nell’alveo del Torrente Bardea e danneggiando inoltre la rete scolante. Una nuova riattivazione del movimento si è poi avuta nel novembre 2016 quando, sempre a seguito delle intense precipitazioni, il sistema di monitoraggio topografico automatizzato ha rilevato spostamenti di circa 4 cm in corrispondenza di un prisma posto appena a valle della viabilità comunale del tratto di strada della Val Bardea (strada per La Latta), oltre all’ampliamento delle fessure presenti sulla stessa sede stradale. Tutti i dati sono documentati e disponibili presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli regionale.

“Si è trattato di un evento dalla portata imponente – evidenzia Marcello Bonvicini, Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – la cui eccezionalità ha comportato un impegno particolare da parte del Consorzio sia sul piano tecnico-operativo che su quello economico e sempre in costante sinergia tra i vari enti. Un approccio che ha condotto ad una reazione adeguata alle criticità dotando così il territorio delle infrastrutture necessarie”.

In allegato: la foto del sopralluogo con gli esponenti dell’Emilia Centrale e dell’Amministrazione Comunale di Tizzano; la mappa della frana di Capriglio (il cui identificativo è il cod. 221424) redatta dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna

I finanziamenti europei per un milione e 370 mila euro hanno l’obiettivo di prevenire il dissesto e ridurre le conseguenze delle calamità naturali in collina e in montagna

29 Luglio 2021Con il duplice obiettivo di tutelare l’agricoltura dei comprensori gestiti e di contrastare i movimenti franosi causati dal dissesto nelle zone collinari e montane l’Emilia Centrale ha dato il via ai primi progetti del Piano Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna finanziato dall’Unione Europea: 13 interventi dall’importo complessivo di un milione e 370 mila euro – sulla totalità dei 31 approvati dalla Regione Emilia-Romagna per un valore finale di 3,5 milioni di euro – che coinvolgeranno alcune aree di aziende agricole comprese tra le province di Reggio Emilia, Modena e Parma grazie ad una serie di investimenti in azioni di prevenzione allo scopo di ridurre le conseguenze delle calamità naturali e di cui beneficeranno, oltre alle aziende agricole, anche i relativi territori limitrofi.

Nel dettaglio, gli interventi – che riguardano opere drenanti con fossi a cielo aperto per regimazioni idrauliche di superficie – verranno realizzati, per la provincia di Reggio Emilia: in località Vogno, nel Comune di Toano (previsto, a breve, l’avvio degli interventi nel territorio di Castelnovo ne’ Monti). Per quanto riguarda la provincia di Modena: in località La Libbra nel Comune di Lama Mocogno; in località Ca’ Simone e Molino Battistoni, nel Comune di Pavullo nel Frignano; in località Casa Favale, nel Comune di Frassinoro; in località S. Martino, Casa Merciadro e Gombola, nel Comune di Polinago; in località Montegibbio, nel Comune di Sassuolo; in località Castelvecchio, nel Comune di Prignano; in località Fazzano, nel Comune di Serramazzoni; e in località Casa Ricci, nel Comune di Palagano. Per la provincia di Parma, infine: in località Vairo, nel Comune di Palanzano.

“Con questa prima tranche di interventi, cui a breve faranno seguito gli altri – precisa Marcello Bonvicini, Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – l’Ente conferma il suo fondamentale ruolo a supporto dell’attività agricola, molto importante non solamente sotto l’aspetto economico, ma anche e soprattutto perché l’agricoltura in montagna e collina contribuisce a mantenere l’equilibrio idrogeologico del suolo del territorio. Ringraziamo l’amministrazione regionale per il significativo finanziamento, insieme all’Unione Europea, di queste capillari tipologie di azioni”.

I Consorzi di bonifica Emilia Centrale e Parmense ottengono il via libera per dare sollievo alle colture del territorio in difficoltà a causa della siccità prolungata. Una quota di acqua resterà in alveo per habitat e biodiversità

24 Luglio 2021 – È arrivata nella tarda serata di venerdì 23 luglio la determina redatta da Arpae che concede l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Emilia Romagna (per interessamento e approfondimento dell’Assessorato all’Ambiente) al prelievo per uso irriguo in deroga al deflusso minimo vitale (DMV) dal Torrente Enza. Già dal weekend dunque, grazie alla funzionalità dell’impianto situato in località Cerezzola, nel Comune di Canossa (RE), i consorzi di Bonifica dell’Emilia Centrale (gestore del manufatto) e Bonifica Parmense sono legittimati a derivare una quantità di acqua per l’irrigazione indispensabile per portare sollievo alle imprese agricole del territorio.

Le colture tipiche dell’area – vocata storicamente al mantenimento dei prati stabili utili al Parmigiano Reggiano e, più a valle, alla produzione del pomodoro – infatti hanno risentito di un crescente e rischioso stress idrico, soprattutto nell’ultimo periodo, in conseguenza alla perdurante mancanza di precipitazioni in grado di fornire sufficiente ristoro al suolo e ai suoi prodotti. Da qui è nata la segnalazione immediata del progressivo stato di crisi di quelle zone da parte dei due Consorzi che, in collaborazione diretta con ANBI Emilia Romagna (associazione che li rappresenta), hanno ribadito nelle sedi istituzionali di competenza la necessità di poter intervenire “in via straordinaria” per proseguire, per quanto possibile, il prelievo. Dopo una serie di incontri mirati con Arpae e con l’Assessorato all’Ambiente di Irene Priolo e con interessamento dell’Assessorato all’Agricoltura di Alessio Mammi, è arrivata la definitiva presa d’atto della situazione e la decisione di concedere l’autorizzazione alla deroga. Un’autorizzazione che in questa fase temporale, al termine di un anno emergenziale a causa della pandemia da Covid e in un contesto climatico sempre più torrido sia per le temperature che per l’assenza di piogge, rappresenta una vera boccata d’aria fresca.

La deroga poi non dimentica la rilevanza rappresentata dal mantenimento contestuale di un minimo di flusso di risorsa in alveo, in grado di consentire respiro anche ad habitat e biodiversità locale (come fatto dall’Emilia Centrale nel Crostolo) in attesa delle possibili precipitazioni previste.

Siamo soddisfatti della presa d’atto dello stato di difficoltà e della decisione di concedere la deroga al DMV ha commentato il presidente del Consorzio dell’Emilia Centrale, Marcello Bonviciniringraziamo pertanto gli assessori Priolo per la determina in tempo utile e Mammi per l’interessamento dimostrato. Nel lungo periodo sarà comunque fondamentale trovare una strategia comune per poter far fronte già in primavera alle possibili carenze. In questi casi i tempi di monitoraggio e intervento sono essenziali, un giorno in più o in meno possono essere fondamentali per i raccolti”.

“Accogliamo con favore il positivo riscontro della Regione Emilia-Romagna sul tema dell’emergenza idricaha evidenziato la presidente della Bonifica Parmense, Francesca Mantellima occorre una consapevolezza costante  sulle criticità della Val d’Enza: ora tutti insieme, con il coordinamento degli enti, operiamo investendo ulteriormente sulla programmazione e sulla prevenzione per evitare che ogni anno, nei periodi siccitosi, venga meno la risorsa acqua, fondamentale per l’agricoltura dei territori gestiti”.

Intervento da 140 mila euro per la ricostruzione della Forzata Cicalini: efficientamento irriguo, sicurezza del territorio e miglioramento delle funzioni di scolo

Gattatico (RE), 19 Luglio 2021 – Proseguono a pieno regime i lavori per la ricostruzione di un tratto della condotta Forzata Cicalini, all’interno del territorio del Comune di Gattatico (RE), intervento avviato dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, dall’importo complessivo pari a 140 mila euro e volto all’eliminazione di quei cedimenti strutturali che consentirà il miglioramento della sicurezza del territorio.

Le condizioni della condotta, realizzata negli anni Settanta, apparivano infatti deteriorate, in particolare nel tratto (della lunghezza di 360 metri) compreso tra via Cicalini e via Valle; l’Ente consortile ha quindi deciso di intervenire rimuovendo completamente la vecchia tubazione in cemento che, oltre a provocare fuoriuscite e dispersione di risorsa idrica, determinava ritardi al servizio delle irrigazioni – serve infatti un’area agricola di 430 ettari nel periodo estivo, oltre ad avere duplice funzione di scolo nel periodo invernale – per sostituirla con una condotta in Pvc a fini irrigui e l’inserimento di manicotti in acciaio zincato con guarnizioni a tenuta.

 

 

Risparmio energetico e riduzione dei costi: grazie ad una attenta gestione il Consorzio chiude il 2020 con un positivo valore di esercizio di cui potranno beneficiare i territori

Carpi (MO), 5 Luglio 2021Un avanzo virtuoso di oltre 600 mila euro che verrà integralmente reinvestito in favore dei territori: è l’esito di bilancio del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale nell’anno 2020, che sarà a lungo ricordato per l’emergenza pandemica da Covid19, ma in cui l’ente – grazie ad una ancor più attenta gestione – è riuscita nel mantenimento della propria operatività e nel prosieguo delle attività calendarizzate senza rallentamenti né interruzioni, forte di una struttura in grado di rispondere positivamente al notevole impiego di risorse, umane e finanziarie e di uno spirito di resilienza che ha consentito di rispondere ai momenti più critici con l’adozione di una serie di misure (sicurezza, risparmio energetico, lavoro smart, etc.) che hanno rafforzato l’intera pianificazione in modo solido ed efficace.

È quanto emerge dall’assemblea svolta presso l’Hotel Gabarda di Carpi (MO) dove il Consiglio d’Amministrazione dell’ente si è riunito in sicurezza e nella quale è stato approvato l’esito di bilancio alla presenza del presidente Marcello Bonvicini, dei due vicepresidenti – Arianna Alberici e Matteo Catellani – del direttore generale Domenico Turazza, dei membri del Comitato Ugo Franceschini e Tiziano Pattaccini e di tutti i consiglieri.

Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prossima seduta – che si terrà nel mese di Agosto – verrà chiamato ad approvare la destinazione del positivo avanzo d’esercizio 2020, che è stato portato a nuovo, tenendo conto dell’esigenze di coprire gli aumenti del costo delle materie prime e di rafforzare il patrimonio di progetti del Consorzio: mirati e opportuni interventi effettuati sotto la guida della governance eletta tre anni fa e guidata dall’allevatore Matteo Catellani.

In piena continuità di intenti con il precedente mandato l’attuale presidente, Marcello Bonvicini, esprime la sua soddisfazione per l’esito di bilancio: “Il risultato premia l’impegno di tutta l’organizzazione del Consorzio – governance, direzione e struttura operativa – nel tradurre in interventi e attività concrete i programmi che a suo tempo sono stati prefissati dall’amministrazione del Consorzio”.

Soddisfatto anche il direttore generale dell’Emilia Centrale, Domenico Turazza, che rileva: “I principali indicatori di Bilancio – risultato di esercizio, cash flow, patrimonio netto, ecc. – hanno fatto registrare sensibili miglioramenti e pertanto l’esercizio ci restituisce il quadro di un Ente in salute che intende realizzare fino in fondo le sue funzioni istituzionali”.

Nella Relazione Illustrativa del Bilancio, il Comitato Amministrativo ha messo inoltre in evidenza altri importanti punti dell’attività 2020, ponendo l’accento su alcune fondamentali sfide tra cui: il prosieguo del ricambio generazionale dei dipendenti consortili, già da tempo avviato e destinato a culminare nei prossimi anni per garantire il mantenimento degli standard operativi; e la piena operatività del MOG – Modello Operativo e di Gestione – ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 che, dopo l’approvazione della Parte Generale del Modello e del Codice Etico, entro fine anno vedrà anche l’adozione delle parti Speciali per una maggiore tutela del Consorzio nella prevenzione da alcuni reati.

Al termine della riunione è intervenuto l’assessore all’Ambiente della Città di Carpi, Riccardo Righi, che ha espresso il sentito apprezzamento dell’Amministrazione comunale per l’attività che il Consorzio svolge in una proficua e sinergica collaborazione tra i due enti ormai ultradecennale.

Il Bilancio Consuntivo 2020, corredato dalla Relazione Illustrativa, dalla Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti e dalla Relazione sull’andamento dei principali processi operativi, è consultabile alla pagina web: https://www.emiliacentrale.it/consorzio-trasparente/bilanci/.

 

 

 

 

 

Due momenti dell’assemblea di bilancio: da sx Domenico Turazza Direttore Generale, Matteo Catellani Vice Presidente, Marcello Bonvicini Presidente, Arianna Alberici Vice Presidente 

Iniziative previste nei mesi di luglio e agosto

Calendario eventi

I ragazzi hanno gareggiato sui social, a colpi di like, presentando le loro proposte culinarie, inserendo nella loro ricetta prodotti locali e materie prime del territorio IGP, DOP, STG generati dalla risorsa idrica proveniente dall’irrigazione. Note di merito per Cappellaccio Dry e lasagna Tienibotta.

BOLOGNA (28/5/2021) – Sfide l’acronimo di School – FoodInnovation – DigitalEnvironment ovvero il social contest, ideato e realizzato da Eikon in partnership con ANBI Emilia Romagna e giunto quest’anno alla sua settima edizione.  Beneficiato, anche in epoca emergenziale, da una massiccia partecipazione SFIDE ha contato oltre 1200 studenti coinvolti, suddivisi in 48 classi di licei, istituti tecnici e professionali tutti della regione Emilia Romagna. I ragazzi hanno gareggiato sui social, a colpi di like, presentando le loro proposte culinarie, inserendo nella loro ricetta prodotti locali e materie prime del territorio IGP, DOP, STG generati dalla risorsa idrica proveniente dall’irrigazione, oppure creando contenuti “ad hoc” per i social per narrare il processo che porta l’acqua a trasformarsi in un prodotto agroalimentare e qual è il contributo migliorativo fornito dall’agricoltore a questo tipo di trasformazione essenziale come l’acqua stessa per la vita di ognuno di noi.  La premiazione in diretta social su Facebook e sul canale You Tube, coordinata dal giornalista Andrea Gavazzoli, ha visto le continue e piacevoli intrusioni di due mattatori, attori, cabarettisti d’eccezione come Maria Pia Timo e Francesco Damiano (direttamente da Zelig , Italia’s got Talent e numerose produzioni teatrali e cinematografiche) che hanno animato e rallegrato la mattinata online degli istituti interagendo direttamente con gli studenti-chef e dando vita ad esilaranti siparietti goliardico-culinari sulle piccole-grandi “sfide” che ognuno dei team aveva realizzato per il pubblico del concorso e per tutti coloro che li hanno seguiti quotidianamente sui social. Ogni classe infatti ha avuto a disposizione 3 minuti di tempo per presentare il proprio lavoro (o una significativa  parte di esso) in diretta streaming sulla piattaforma Zoom, con l’ausilio di diversi strumenti di comunicazione: slides, video, musica, immagini o slogan. Nel corso della premiazione delle sezioni ANBI Emilia Romagna e Food Master Class sono risultate vincitrici le classi: 2 le classi vincitrici del titolo FOOD MASTER CLASS 2021 (le classi che sui social hanno ricevuto più like: 3AB dell’Istituto Remo Brindisi di Lido degli Estensi (FE) per la deliziosa commistione ottenuta tra salato e dolce che ha conquistato 1532 like (tra le scuole alberghiere, dette professional) e la 4U dell’I.T.C.S. Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno (BO) che con la loro “Lasagna Tienibotta” hanno raggiunto 1104 like, ottenendo il 1° posto tra le non professional (cioè tutte le altre scuole). 4 le classi vincitrici per la SEZIONE ANBI 2021 (maggiore attenzione al tema dell’agricoltura sostenibile e delle eccellenze del food del nostro territorio). La 4^BAK dell’IST. ALBERGHIERO SPALLANZANI di Castelfranco Emilia (MO) con i piatti ARMONIA ROSSA e NODINI DORATI (tra i professional). A pari merito (tra i non professional): 3^CD dell’IST. AGRARIO SERPIERI di Bologna con il progetto social ACQUA QUIZ. 4^AM e 4^EM dell’Istituto Agrario NAVARRA di Ferrara con due piani editoriali social. 2 le classi vincitrici per la SEZIONE ANBI 2020, classi degli istituti alberghieri vincitrici dello scorso anno e non premiate al tempo a causa dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia: 4^F Istituto Alberghiero Nelson Mandela di Castelnovo nè Monti (RE), Primi classificati categoria ANBI Emilia Romagna con la Video-ricetta:”Torta di riso”. 2 la CA IAL EMILIA ROMAGNA di Ferrara con il “Cappellaccio DRY”. Nel corso della diretta sono stati diversi anche gli interventi degli organizzatori : “Il pianeta ha bisogno di cibo – hanno commentato Francesco Vincenzi e Alessandro Ghetti rispettivamente presidente e coordinatore di ANBI Emilia Romagna – La popolazione mondiale aumenta sempre più rapidamente. Occorre dunque ritrovare massima armonia ed equilibrio tra le risorse naturali e l’attività dell’uomo che influisce sull’habitat e sul cambiamento climatico. L’irrigazione è un valore per l’intera comunità, crea sviluppo e occupazione, se ben fatta, incrementa la qualità dei prodotti del territorio. L’impiego razionale dell’acqua è alla base di uno stile di vita sostenibile, la cui promozione passa anche attraverso la pratica irrigua delle produzioni agroalimentari”. Anche la CEO di Eikon Patrizia Plazzi, ideatrice storica della competizione ludico-formativa-educativa, ha sottolineato “ l’importanza di sensibilizzare le giovani generazioni attraverso format che li coinvolgano direttamente e in grado di valorizzare anche le loro abilità pratiche oltre che conoscitive. In rappresentanza dei Consorzi di Bonifica partner delle classi vincitrici di SFIDE sono intervenuti anche Domenico Turazza, direttore generale del Consorzio Emilia Centrale, Nicola Dalmonte e Paolo Mannini presidente e direttore generale del Canale Emiliano Romagnolo e Luca Natali vicepresidente del Consorzio Pianura di Ferrara.

Progetti: “Realizzazione area di laminazione e messa in sicurezza del Rio Enzola”, €. 700.000,00 e“Messa in sicurezza e consolidamento delle arginature del Rio Enzola con realizzazione di manufatto derivatore in area di laminazione”  €. 1.100.000,00 

Avviso di deposito progetti

 

A Novellara e Cadelbosco Sopra procedono regolarmente i lavori del terzo stralcio del finanziamento PSRN da 15 milioni di euro complessivi per l’efficientamento irriguo

Novellara e Cadelbosco Sopra (RE), 21 Maggio 2021 – Migliorare l’efficienza della rete di distribuzione irrigua ed eliminare le perdite lungo le infrastrutture idrauliche nell’ottica delle azioni volte all’uso oculato della risorsa idrica: con questi due principali obiettivi il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha avviato lo scorso gennaio l’intervento – che dovrebbe concludersi nel prossimo biennio – per il tombamento del canale irriguo Santa Maria, nei comuni di Novellara e Cadelbosco Sopra, in provincia di Reggio Emilia.

Il Consorzio ha ottenuto l’importante finanziamento – 15 milioni di euro complessivi – nell’ambito del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale (PSRN) 2014-2020 grazie alla stesura di un complesso progetto per l’adeguamento della rete di distribuzione consortile e dei relativi sistemi irrigui, mediante la copertura di alcuni tratti di ben cinque canali a cielo aperto in terra o in canaletta.

Il terzo stralcio funzionale, cioè il tombamento del canale irriguo Santa Maria per 2 milioni di euro nei comuni di Novellara e Cadelbosco Sopra, prevede la sostituzione degli elementi prefabbricati a cielo aperto che compongono il canale con condotte circolari interrate per quasi due chilometri, metà dei quali posati lungo il tratto iniziale.

Il canale Santa Maria, situato nella bassa pianura reggiana e al servizio di una superficie territoriale complessiva di oltre 1000 ettari, è alimentato e distribuisce la risorsa idrica prelevata dal Po mediante la presa di Boretto alle frazioni di Villa Seta ad ovest e di Santa Maria della Fossa ad est, rispettivamente nei Comuni di Cadelbosco Sopra e Novellara.

“Si tratta del primo di ben cinque interventi, finanziati nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale con 15 milioni di euro complessivi, su altrettanti canali in cui il Consorzio andrà ad effettuare la copertura sottolinea soddisfatto Marcello Bonvicini, presidente dell’Emilia Centrale . Interveniamo su una distanza complessiva di oltre 20 chilometri e questo ci consentirà di risparmiare un totale di 4 milioni di metri cubi d’acqua l’anno: una quantità di risorsa preziosa per l’intero comprensorio gestito dall’ente di bonifica”.

“Per il Consorzio questo primo, importante intervento evidenzia Domenico Turazza, direttore generale dell’Emilia Centrale – rappresenta l’occasione per l’adeguamento ed il recupero dell’efficacia delle infrastrutture consortili e mira a ridurre le perdite idriche attualmente esistenti, migliorando l’erogazione del servizio nei relativi sistemi irrigui”.

due momenti dell’intervento sul Canale S.Maria nei territori dei Comuni di Novellara e Cadelbsoco Sopra (RE)

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